Archivia per dicembre, 2013

I Susamielli

Written by Alessandra Lapolla. Posted in Ricette

ROCCOCO e SUSAMIELLI

 Si tratta di un dolce squisito che riporterà in tavola la tradizione di un tempo, fatta di elementi semplici, di impalpabile allegria, profumi e atmosfere tipici di feste con tavolate meno ricche, ma sicuramente, per qualche inspiegabile ragione, più luminose nella loro perduta genuinità . Nel “Susamiello” non c’è davvero nulla: si tratta di un biscotto preparato con pochi ingredienti (farina, zucchero, miele, mandorle e frutta candita) e alcune spezie (cannella, pepe e noce moscata) che gli conferiscono un sapore molto particolare, addirittura “nobile”.Per noi che ne siamo abituali consumatori fin dalla tenera età, è un dolce irrinunciabile durante le festività natalizie: è come mangiare un po’ del Natale, come se fosse intriso di quello spirito particolare e “antico” che a Napoli si respira durante le feste. Come ho già detto, si tratta di un dolce semplice, ma non è semplice la tradizione che ce lo ha consegnato. Infatti, il napoletano distingue addirittura 3 tipi di susamielli: c’è il “Suamiello Nobile”, a forma di ciambella, preparato con farina bianca, che secondo la tradizione veniva offerto ai signori; c’è “Il Susamiello per gli zampognari“, preparato con ingredienti meno pregiati, che veniva offerto agli zampognari che andavano a suonare per le case, ai contadini ed al personale di servizio; infine vi è il “Susamiello del buon cammino”, ripieno di amarena, che veniva offerto ai frati o ai preti. Addirittura vi è un’altra curiosità da svelare… Molti, compresa me, credono che il nome Susamiello derivi dalla sua caratteristica forma ad S. In realtà, come informa Renato De Falco nel suo “Alfabeto napoletano“, il susamiello, di lontana origine graca, deve il suo nome al fatto che venivano aggiunti all’impasto dei semi di sesamo per meglio insaporire l’impasto. Oggi si è persa questa consuetudine, anche se, la ricetta con l’aggiunta dei semi di sesamo meriterebbe un assaggio !

     

Natale scozzese

Written by Alessandra Lapolla. Posted in Collezioni

portachiavi-cuore-in-stoffa-vintage-scozzese-co-6325979-dsc-0045-cd19f-68ccc_bigIl tartan , impropriamente definito scozzese, è un motivo a strisce orizzontali e verticali in vari colori che si ripetono secondo uno schema definito, uguale sia nell’ordito che nella trama. Adesso lo troviamo molto comunemente anche stampato mentre all’inizio del XIX secolo era eseguito esclusivamente in fase di tessitura, la mano esperta delle donne dell’epoca sovrapponeva filati di diverso colore creando fasce diagonali di un terzo colore . Nonostante la storia lunga e talvolta romanzata, i cosiddetti clan tartan ossia gli emblemi ufficiali delle famiglie scozzesi risalgono agli inizi del XIX secolo , comunque il gusto per il tartan in Inghilterra e nei vari paesi di lingua inglese venne diffuso quando la regina Vittoria mostrò un vivo interesse per la Scozia e per le sue tradizioni e lanciò la moda degli abiti scozzesi. Nella mia mente il tartan lo scelgo per il tema natalizio a me caro giacché mi conduce a Napoli in quei vicoli chiassosi in cui l’odore degli struffoli e dei roccocò si mischiava con i sorrisi dei venditori del mercato, in cui io tanto piccola da non arrivare al bancone sentivo il ritmato rumore che fa il tessuto quando viene svolto per essere misurato. Avevamo l’usanza di ricevere per le festività un vestitino buono e spesso se non sempre mia madre adorava vestirmi di scozzese rosso… Ora lo prediligo nelle carte da parati della Sandberg che miscelate con cura rendono la Bedroom particolarmente raffinata e intima.

 

Alba di un nuovo giorno

Written by Alessandra Lapolla. Posted in Palette

palette albaEcco l’alba, il momento più intenso di tutto il giorno quando il sole mi sveglia con tutta la sua forza, la sua dolce intensità scioglie anche il gelo più notturno regalandoci attimi e colori di una forza prorompente. E’ strano pensare che ogni giorno accade tutto ciò e che spesso presi dal viver quotidiano non notiamo tale bellezza. Nello scorrere della vita tanti attimi vanno via persi nei sentieri, altri attimi impercettibili ma indimenticabili vengono cristallizati nella mente : questo ne è uno splendido esempio.

La fabbrica di biscotti

Written by Alessandra Lapolla. Posted in eventi

biscotti nataliziChissà perché spesso gli adulti si ricordano delle fiabe soprattutto a Natale, quando il freddo e la neve ci rimandano ad un mondo incantato fatto di folletti laboriosi, quando le lucine poste per strada e la musica che passa in radio riaccendono in noi quel senso di stupore, quando il profumo di cannella e chiodi di garofano ci fanno riscoprire bambini dentro. E’ in quel momento che riscopriamo tutta la forza magica delle fiabe, e ci facciamo riabbracciare dal loro fascino sentendoci stranamente più creativi. Il valore di una fiaba è anche per gli adulti, universale e atemporale. Saper vivere e raccontare immergendosi nel magico, lasciandosi coinvolgere,travolgere e diventandone entusiasti è sicuramente quanto accaduto domenica scorsa nel mio shoow room, quando con la completa collaborazione del Club del Fornello abbiamo allestito una fabbrica di biscotti di pan di zenzero. Tutte le amiche si sono sentite magicamente coinvolte in una atmosfera sognante. Sono stata lieta di aver riacceso in ognuna di loro quello sguardo fanciullesco, quel desiderio vivo e profondo di vivere l’atmosfera del Natale a fondo cogliendone tutta la magia. casetta di pan di zenzerodecorazioni

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